Breve storia del BIMI: dal 2018 al 2026
Ripercorri l'evoluzione del BIMI dalle origini nel gruppo di lavoro del 2018, attraverso il lancio di Gmail, l'emissione dei VMC, l'introduzione dei CMC e il supporto di Apple Mail — con uno sguardo chiaro su dove si trova lo standard nel 2026.
Breve storia del BIMI: dal 2018 al 2026
Il Brand Indicators for Message Identification (BIMI) non è nato dall'oggi al domani. È il frutto di una collaborazione industriale prolungata, di un'adozione graduale e di uno sforzo deliberato per rendere le email autenticate visivamente affidabili. Questo articolo ripercorre le tappe fondamentali.
2018: nasce il gruppo di lavoro
Nel 2018, una coalizione di attori del settore email — tra cui Gmail, Yahoo, SendGrid e Valimail — ha fondato il BIMI Working Group sotto l'egida dell'AuthIndicators Working Group. L'obiettivo: creare uno standard aperto che consenta ai proprietari di domini di mostrare un logo del brand verificato nei client email compatibili, subordinatamente a un'autenticazione email robusta.
Il requisito fondamentale era chiaro fin dall'inizio — l'applicazione del DMARC (policy quarantine o reject) sarebbe stato il meccanismo di controllo.
2019–2020: fase pilota di Gmail
Gmail ha condotto un programma pilota chiuso con mittenti selezionati durante il 2019 e il 2020. Questa fase ha validato l'architettura tecnica, testato sotto stress il meccanismo di lookup del logo basato su DNS e perfezionato il modello del Verified Mark Certificate (VMC) — una nuova classe di certificato digitale che lega crittograficamente un logo registrato come marchio a un dominio.
2021: disponibilità generale e inizio dell'emissione dei VMC
Nel 2021 sono state raggiunte due tappe significative:
- Gmail ha lanciato ufficialmente BIMI per tutti gli utenti, diventando il primo grande client email a supportare lo standard su larga scala.
- DigiCert ed Entrust sono diventate le prime Certificate Authority autorizzate a emettere VMC, consentendo ai brand di ottenere i certificati necessari per la visualizzazione del logo in Gmail.
Per la prima volta, un brand poteva inviare un'email autenticata e vedere il proprio logo apparire automaticamente nella casella di posta del destinatario — senza bisogno di allegare immagini lato mittente.
Maggio 2023: Gmail introduce il segno di spunta blu verificato
Gmail ha aumentato la visibilità del BIMI aggiungendo un segno di spunta blu verificato ai messaggi inviati dai titolari di VMC. Questo trattamento dell'interfaccia — concettualmente simile ai badge di verifica dei social media — ha fornito ai destinatari un segnale di fiducia immediato e riconoscibile. Per i brand, è diventato un elemento differenziante tangibile nella casella di posta.
Fine 2024: arrivano i CMC e il panorama delle CA cambia
Alla fine del 2024, due sviluppi importanti hanno ridefinito l'ecosistema BIMI:
- Google ha iniziato ad accettare i Common Mark Certificates (CMC) come alternativa ai VMC. I CMC non richiedono un marchio registrato, abbassando significativamente la barriera d'ingresso per brand più piccoli e organizzazioni che possiedono un logo ma non una registrazione formale del marchio.
- Entrust ha annunciato l'uscita dal mercato dei certificati pubblici e ha venduto la sua attività di certificazione a Sectigo. Sectigo ha assunto la posizione di Entrust come emittente autorizzato di VMC e CMC, garantendo continuità ai titolari di certificati esistenti.
2025–2026: Apple Mail si unisce; Microsoft resta assente
Apple Mail ha aggiunto il supporto BIMI su iOS e macOS, segnando un'importante espansione della portata dello standard. Data la quota significativa di Apple Mail nelle aperture email da mobile, questa adozione ha portato i loghi BIMI a un nuovo pubblico considerevole senza richiedere alcuna configurazione aggiuntiva da parte dei mittenti già conformi allo standard.
Microsoft, tuttavia, non ha implementato il supporto BIMI in Outlook o Exchange Online a metà 2026. I mittenti che puntano a caselle di posta ospitate su Microsoft non possono attualmente mostrare i loghi BIMI a quei destinatari.
A che punto è il BIMI oggi
Il BIMI è passato da proposta di un gruppo di lavoro a standard operativo multi-client in meno di otto anni. L'introduzione dei CMC, il supporto di Apple Mail e la crescente adozione enterprise segnalano un momentum continuo. La lacuna principale rimane l'assenza di Microsoft — una lacuna che il settore continua a osservare con attenzione.
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